| Discorso di insediamento |
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DISCORSO DI INSEDIAMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, non riesco a nascondere il comprensibile sentimento di emozione, che provo ora che mi avete chiamato a ricoprire una così alta carica istituzionale quale quella di Presidente del Consiglio Comunale. E’ un impegno che certamente mi gratifica e che assumo con grande senso di responsabilità e spirito di servizio. Ringrazio il Sindaco e i Consiglieri che mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità, quelli che non lo hanno fatto per ovvii e più che naturali motivi di natura politica.Un ringraziamento doveroso va alla cittadinanza di Cologno Monzese che, alle scorse elezioni, ha voluto premiare la coalizione di centro-destra alla quale mi onoro di appartenere, ma non posso dimenticare che anche l’ opposizione ha avuto un forte consenso elettorale del quale bisogna tener conto, pur nel rispetto dei ruoli di ciascuno.Al signor Sindaco Antonio Velluto va il mio saluto, non solo doveroso in quanto istituzionale, ma altresì affettuoso e sentito. A Lui, dal mio nuovo ruolo istituzionale, auguro di proseguire con lo stesso impegno, la stessa volontà e il medesimo amore per i cittadini colognesi, che lo hanno portato ad assumere l’ incarico di Sindaco della nostra città. Un ossequioso, quanto sentito e sincero saluto, intendo rivolgere alle autorità religiose, alle forze dell’ ordine e alle autorità civili della nostra città con le quali mi impegno fin d’ ora a collaborare fattivamente per garantire ai cittadini una presenza attiva delle Istituzioni. Saluto i dipendenti del Comune di Cologno e li ringrazio anticipatamente per la collaborazione che vorranno prestare alle iniziative di questo Consiglio Comunale.Colleghi Consiglieri, il mio sarà un mandato improntato alla necessità e alla volontà di garantire i diritti di tutti i membri del Consiglio Comunale, tanto di maggioranza quanto di opposizione. Per questo vi garantisco che, pur essendo un uomo di parte, fortemente convinto della bontà dei valori che ispirano il mio impegno politico, ho tuttavia ben chiaro che il primo dovere dell’alta carica istituzionale cui mi avete chiamato è quello dell’imparzialità, che sarà la mia linea direttrice, onde assicurare una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, consentendo a tutti l’attuazione delle prerogative attribuite a ciascun Consigliere dallo Statuto, dalla Legge e dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Nessuno dovrà sentirsi privato della possibilità di espletare al meglio il proprio incarico, un ruolo importantissimo, se si attuano bene gli strumenti di indirizzo e di controllo, che le norme conferiscono al Consigliere Comunale.Mi auguro che ciascun Consigliere, nello svolgimento del suo alto incarico, tenga sempre a mente la massima del grande pensatore francese “De Tocqueville”: “L’ impero morale della maggioranza si fonda sull’ idea che vi sia più saggezza in molti uomini riuniti che in uno solo, nel numero piuttosto che nella qualità dei legislatori. Lo studioso della Rivoluzione francese e della Democrazia americana, con queste parole,teorizza la dittatura della maggioranza. Ricordiamo questa massima tutte le volte che un Consigliere prenderà la parola, accogliamone il contributo, con il rispetto dovuto a chi è qui a parlare non per sé, ma per i cittadini che lo hanno eletto. Al consigliere che prende la parola, chiedo di avere sempre il massimo rispetto dei propri colleghi e di non usare mai parole offensive della dignità di ciascuno.La qualità delle nostre parole farà la qualità di questa assemblea. Il nostro essere qui, i nostri gesti, le regole che ci diamo, hanno una lunga e onorata tradizione. Noi siamo la continuazione di quella tradizione democratica che già Romolo, primo re di Roma, istituì nominando 100 Senatori e anche della tradizione democratica greca che con Clistene, nel 508 a.C. introdusse le 30 trittìe: dieci di montagna, 10 di pianura e 10 della costa, in rappresentanza degli interessi di tutti i cittadini. A queste nobili origini della nostra tradizione noi rendiamo omaggio tutte le volte che ci riuniamo per celebrare il sacro rito della democrazia e, come diceva Aristotele: la forma è sostanza, farò in modo che anche i rapporti formali tra i consiglieri siano improntati al massimo rispetto: userò con tutti la terza persona singolare, nonostante io nutra, nei confronti di numerosi consiglieri presenti, una stima e amicizia profonda. Colleghi consiglieri, dobbiamo riuscire, tutti assieme, a forgiare il carattere del Consiglio Comunale sull’impronta dell’efficienza e della trasparenza, perché laddove si inceppasse questo importante organo, direttamente rappresentativo della volontà dei cittadini, si scaverebbe un solco profondo tra politica e società.Ringrazio tutti per l’attenzione con cui mi avete ascoltato e giunga ai Consiglieri qui presenti , in particolar modo a chi è al suo primo mandato, al Signor Sindaco e agli assessori un sincero augurio di buon lavoro. Viva la Città di Cologno Monzese. Viva il Consiglio Comunale.
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