J.A.T. template series was designed 2006 by 4bp.de: www.4bp.de, www.oltrogge.ws

Video di Angelo Scalese

  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader
  • JoomlaToys Seyret Sites Fader

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
La mia analisi del voto PDF Stampa E-mail

Con la conquista di Roma, il PDL conclude una felice stagione elettorale che è andata al di là di ogni aspettativa. Autorevoli esponenti della politica italiana hanno analizzato il voto e i flussi elettorali per comprendere il significato più profondo di questa ultime elezioni per capire cosa vogliono gli elettori e quali comportamenti adottare in relazione al voto espresso.

Un' opinione ampiamente condivisa è che gli Italiani hanno apprezzato la semplificazione del quadro politico: PDL e PD, legittimati dal risultato elettorale, si apprestano a diventare gli attori principali di un sistema politico basato sul principio dell' alternanza. E' un cambiamento storico che diverrà irreversibile quando la riforma elettorale lo avrà assimilato. E’ fallita la teoria di Tabacci e Casini e Bertinotti dei quattro poli che avrebbero dovuto occupare: destra, centro, centrosinistra e sinistra. Un errore politico pagato con l’esclusione della sinistra arcobaleno dal Parlamento e l’annullamento dell’ UDC al Senato.Su tutti i giornali abbiamo letto che la sinistra arcobaleno non esiste più, che è scomparsa dalla scena politica, che in Italia si è formato un neoproletariato che non si identifica né con la destra né con la sinistra. Siamo proprio sicuri?All’ improvviso sono scomparsi gli anti-americani, i pacifisti unilaterali, i no global e i nostalgici della falce e martello?  Io credo di no! L’ analisi dei flussi elettorali ci dice che il 25,7% della Sinistra Arcobaleno ha ritenuto doveroso andare in soccorso del PD perché era più importante tentare di battere Berlusconi piuttosto che aggrapparsi al vessillo della falce e martello, che tra l’altro era già scomparso dalle insegne elettorali. (In questo Casini è stato più furbo). Il 18,4 % degli elettori della Sinistra Arcobaleno, pur convinto di doversi arrendere al “voto utile hanno voluto premiare la Lista Di Pietro per appagare quel sentimento giustizialista, sempre presente nella sinistra italiana e soprattutto per punire quell’ ingrato di Veltroni che li ha cacciati via scaricando furbescamente su di loro tutte le colpe dell’ odiato Governo Prodi.In Veneto il 43,6% della Sinistra Arcobaleno ha votato la Lega. Un risultato davvero incredibile che ha mosso la fantasia di numerosi politoligi e giornalisti. Il costituzionalista Augusto Barbera sostiene che la Lega ha intercettato il voto della sinistra perché manda messaggi semplici e che affronta problemi sentiti come quelli dell’ immigrazione. Io non condivido questa analisi perché la sinistra ha un’ idea sull’ immigrazione che è diametralmente opposta a quella della Lega e poi la teoria dei messaggi semplici ad una sinistra che ha sempre preteso di essere colta, mi sembra una forzatura anche se riferita al mondo operaio.Ma allora perché al Nord una buona parte della sinistra ha votato Lega? Perché non aveva alternativa! Escludendo il PDL e l’ UDC per ovvie ragioni, escludendo il PD, reo di aver opposto il gran rifiuto, perché Veltroni aveva deciso di correre da solo, rimanevano soltanto Lega e Italia dei Valori. Naturalmente penso al voto di quelli più arrabbiati: di quelli che si sono sentiti traditi dal proprio partito che aveva messo i manifesti con scritto: “Anche i ricchi piangono” e quando hanno fatto bene i conti e visto la busta paga hanno scoperto che a piangere sono sempre i poveri e che questi ultimi con il Governo Prodi si sono moltiplicati, hanno deciso di votare contro. Hanno scelto la Lega perché è il partito più antisistema e anche perché è un partito che ha saputo difendere meglio degli altri gli interessi territoriali schierandosi contro l’ampliamento delle basi americane a Vicenza e difendendo l’occupazione nelle aziende del nord come a Malpensa.E’ importante capire bene queste cose perché da qui si comprende se questi son voti che tornano o se sono definitivamente perduti. Io credo che i voti della sinistra siano andati in vacanza e che torneranno presto perché a sinistra c’è tutto lo spazio politico lasciato dal PD che si è spostato su posizioni più moderate.I voti che ha perso l’ UDC sono andati e non torneranno più. Non torneranno più perché chi ha scelto di votare PDL lo ha fatto perché ha condiviso il progetto di semplificare il quadro politico e ha aderito con entusiasmo alla creazione di un partito unico di cui condivide il programma e i valori. E’ un elettore legato al centrodestra che non ama stare in bilico su posizioni dettate dalle convenienze. A livello nazionale il 39% degli elettori UDC ha votato PDL ( in Liguria l’ 86,3%). Quanti parlamentari sono stati eletti con questi voti?Nel Lazio il PDL ha preso 1.406.439 voti mentre il PD ne ha presi 1.318.812, vincendo con uno scarto di 88.257 voti. Sapendo che dall’ UDC sono arrivati 105.481 voti se ne deduce che 3 senatori del Lazio sono a carico degli EX-UDC. Anche in Sardegna e in Abruzzo, per lo stesso motivo, grazie ai voti degli EX-UDC il PDL ha conquistato altri 2 senatori.Facendo un calcolo per difetto, i parlamentari eletti grazie al travaso di voti dall’ UDC al PDL corrispondono a 16 deputati e 8 senatori.Gli amici di FI e AN hanno incamerato questi seggi, compreso i relativi rimborsi elettorali.L’ elezione di Giovanardi, Barbieri, Bonsignore e Galati non corrisponde assolutamente al contributo dato al PDL dagli EX-UDC.Ci sarà una compensazione in futuro?Io credo di no perché FI e AN sanno che il voto degli EX-UDC è un voto irreversibile e quindi non hanno alcun motivo per regolare il conto. Non solo, quel che è rimasto dell’ UDC, vale a dire un 3% più il prestito della Margherita che presumibilmente tornerà a sinistra appena terminerà la luna di miele del nuovo Governo, servirà al PDL per vincere in numerose amministrazioni alle prossime elezioni di primavera. L’ UDC comunque non ha spazio politico e quindi è destinato a morire! E’ vero, ma è anche vero che l’ UDC è diventato il rifugio di quelli che non li vuole nessuno perché hanno fatto le guerre puniche, oppure perché sono stati cacciati da FI o AN e non possono tornare, ma anche di quelli che hanno capito che con pochi voti di preferenza nell’ UDC si viene eletti e negli altri partiti no. Insomma l’ UDC sopravvive perché ha uno spazio tecnico ma sopravvive.Si potrebbe metterlo in difficoltà e farlo sparire? Certo, basterebbe che il PDL gli sottraesse gli assessorati e i consigli di amministrazione nei vari enti che gli consentono di stare in piedi, ci sarebbe una fuga nel PDL per non perdere il posto, ma FI e AN non lo faranno perché l’UDC non dà fastidio a nessuno. Tempo fa l’ ho definito il partito del silenzio.Eppure queste elezioni hanno dimostrato che il PDL riesce a vincere anche senza l’ UDC mentre il PD per vincere ha bisogno di tutta la sinistra e non solo.Queste elezioni hanno fatto diventare un po’ più vere le teorie di Michels, un sociologo Tedesco socialdemocratico passato poi al Fascismo nel ‘23, secondo il quale in un sistema democratico parlamentare, le classi politiche non cambiano (contraddicendo Pareto) ma puntano all’amalgama, si servono della captazione per non perdere mai il loro potere. Michels sostiene che maggioranza e opposizione fanno finta di lottare: il loro unicco scopo è quello di farsi rieleggere. Il parlamentarismo è una falsa leggenda: non siamo noi che eleggiamo i rappresentanti ma sono loro che si fanno scegliere da noi. Come non dargli ragione!Michels contestava a Max Weber l’ idea che in Parlamento si potesse formare il carisma del Leader e per questo aderì al fascismo, ma oggi, nella società della comunicazione, il Leader carismatico viene costruito dai Media.

 
< Prec.   Pros. >

foto

In evidenza

Viva lo sciopero
La CGIL ha trovato la soluzione alla crisi economica del Paese.
Leggi tutto...
 
Dimissioni da Segretario Provinciale
per confluire nel PDL
Leggi tutto...
 
L' ultimo Papa

Un romanzo che ha Veltroni come protagonista.

Secondo la profezia di Malachia, il prossimo sarà l' ultimo Papa. Sarà la fine della Chiesa? Questo romanzo propone una soluzione non del tutto infondata.

Leggi tutto...
 
L' arte dei giardini e il paesaggio
riflessione estetica 
Leggi tutto...
 
Un programma per Cologno

un format per tutti

Leggi tutto...
 
Dibattito sull' immigrazione
Quando si discute di immigrazione, la sinistra ama ricordare che anche gli Italiani sono stati migranti ed hanno goduto dell’ accoglienza di Paesi più fortunati e che oggi, noi che siamo un Paese ricco, non dobbiamo chiudere la porta in faccia a chi ha bisogno. E’ un approccio paternalistico e superficiale ad un problema complesso e non confrontabile per distanza culturale e per modelli economici differenti.
Leggi tutto...
 
Che cos' è il nazionalismo
La nascita delle nazioni
Leggi tutto...
 
Le razze non esistono

Le prove della scienza

Leggi tutto...
 
Il giardino del Papa

Non si può restare indifferenti agli attacchi al Papa da parte di certa stampa di sinistra.

Risposta all' articolo di Scalfari su l' Espresso

leggi:

 

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Nel-giardino-del-papa/2031962/18 

 

Nel giardino del Papa, crescono fiori bellissimi. Sono coltivati con cura ed amore da un giardiniere attento e colto. E’ un giardino assoluto in cui si configura l’assoluta idealità del reale. E’ un giardino in perenne trasformazione in cui ogni cosa, come diceva Goethe, nel mutarsi delle forme, indica ciò che è stato prodotto e ciò che si sta producendo.

Leggi tutto...
 
Le classi ponte
Rispondiamo agli attacchi di Famiglia cristiana. Le classi-ponte sono utili.  

 

Leggi tutto...
 
La mia analisi del voto

Con la conquista di Roma, il PDL conclude una felice stagione elettorale che è andata al di là di ogni aspettativa. Autorevoli esponenti della politica italiana hanno analizzato il voto e i flussi elettorali per comprendere il significato più profondo di questa ultime elezioni per capire cosa vogliono gli elettori e quali comportamenti adottare in relazione al voto espresso.

Leggi tutto...
 
La riforma Moratti
ha cambiato la scuola?
Leggi tutto...
 
Perchè impegnarsi in politica
Caro Danilo
Leggi tutto...
 
La globalizzazione

secondo Violante

Leggi tutto...
 

Chi e' online

Abbiamo 18 visitatori online
J.A.T. template series was designed 2006 by 4bp.de: www.4bp.de, www.oltrogge.ws