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Video di Angelo Scalese

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Un programma per Cologno PDF Stampa E-mail

un format per tutti

Un progetto per Cologno ha l' ambizione di affrontare le problematiche della Città nella loro totalità, ben sapendo che le interconnessioni tra le stesse sono molteplici e complesse consigliano un approccio metodologico basato sul principio  della ricerca-azione. Questo percorso si realizza attraverso il metodo della partecipazione  (il Comune interpelli i cittadini sia nella individuazione dei servizi sia nella valutazione degli stessi) e il principio di sussidiarieta’ (il Comune non faccia ciò che è già fatto validamente da altri a scopo di pubblica utilità, piuttosto lo sostenga concretamente).La politica della coalizione di centro sarà caratterizzata da un nuovo modo di proporsi ai cittadini: il sindaco, la giunta, il consiglio e i dipendenti comunali devono essere al servizio dei colognesi, devono accogliere le loro istanze in modo serio e professionale, risolvendo in tempi accettabili i loro problemi.Un atto concreto, in questa direzione, sarà il decentramento delle funzioni amministrative e la valorizzazione delle 3 zone: (A) S.Maurizio, (B) Centro, (C) San Giuliano, attraverso la riapertura giornaliera degli uffici per fornire i servizi essenziali alle persone con problemi di mobilità e la nomina dei delegati del Sindaco per dare maggiore ascolto alle istanze dei cittadini e per risolvere i problemi più semplici in tempi brevi.Questo documento elaborato assieme alle diverse realtà e “sensibilità” di Cologno, dal mondo del volontariato a quello ambientalista, del privato sociale, del lavoro e delle imprese, riassume le riflessioni sullo stato della città e indica importanti proposte progettuali come la “missione di Cologno” e i “grandi progetti di opere pubbliche” per la realizzazione delle quali sarà istituito un assessorato che avrà il compito di tenere rapporti con gli enti erogatori di risorse finanziarie come la Regione, i Ministeri e l’Unione Europea. Lo stesso assessorato seguirà la certificazione di qualità dei servizi erogati dal nostro Comune. Le innovazioni economico-gestionali come il ‘project financing’ (realizzazione di progetti con la partecipazione pubblico-privato) e ‘l’outsourcing’ (concessione ai privati di alcuni servizi comunali con il controllo dell’amministrazione) consentiranno di migliorare la produttività della pubblica amministrazione. La costituzione di una società per azioni mista pubblico-privato per la gestione dei rifiuti e per la gestione dell’impianto di compostaggio potranno essere fonti di nuove entrate finanziarie per le casse comunali e per il miglioramento dei servizi. Questo documento è il risultato di un serio sforzo progettuale fondato sull’individuazione di obiettivi qualificanti, realizzabili e ragionevoli, accompagnati dall’indicazione di alcuni strumenti concretamente utilizzabili per raggiungerli. Esso rappresenta la base per costruire un futuro migliore per noi tutti e per le generazioni che verranno.

Filosofia del progetto: individuare la missione della città
 
  • Individuare la “missione” della Città per motivare gli interventi urbanistici e sottrarli ad una logica speculativa.
  • Ripensare il ruolo dell’Ente locale e delle molteplici funzioni che può svolgere nella società della comunicazione.
  • Definire i grandi progetti di risanamento del territorio intorno ai quali impegnare la coalizione per reperire le risorse economiche e per rimuovere tutti gli ostacoli che finora ne hanno impedito la realizzazione. Gli elettori comprenderanno che per risolvere questi problemi non basta la buona volontà ma occorre competenza, capacità di trovare soluzioni e non solo saper elencare i problemi. Spetta a loro scegliere una classe politica capace di amministrare.
  • Realizzare un programma amministrativo i cui contenuti devono essere confrontati con i parametri usati per determinare la qualità della vita nelle città, per produrre uno strumento in grado di misurare scientificamente l’efficacia del programma ed evitare di fare l’elenco delle buone intenzioni che non portano ad alcun risultato se non quello di allontanare i cittadini dalla politica.
Cologno: la città della comunicazione e dello spettacolo

 La città di Cologno è seconda solo a Roma per produzione televisiva e radiofonica. Ciononostante la presenza dei maggiori network nazionali incide poco sulla vita dei Colognesi. Arrivano in città  attori, cantanti e altra gente dello spettacolo. Cologno però cosa offre loro? Nulla. Molte opportunità di lavoro sfuggono per  l’incapacità di integrare questa grande realtà con la città e i suoi interessi. Anche la naturale predisposizione per le arti  e la comunicazione dei Colognesi viene mortificata dalla mancanza degli strumenti di formazione adeguati per consentire loro di sfruttare questa straordinaria opportunità. La missione di Cologno è di realizzare lo sviluppo della città utilizzando le risorse dello spettacolo e della comunicazione. Da questa missione debbono dipendere le scelte che ai diversi livelli verranno adottate perché questo sarà il percorso che amministrazione e cittadini avranno deciso di seguire per compiere la missione.Questo significa dotare la città di un progetto al quale fare riferimento per costruire il suo futuro.  Le scelte che ne conseguono consistono nel realizzare un piano urbanistico che riesca ad inglobare il Corso Europa nella città riqualificando anche v.le Piemonte e via Liguria affinché possa diventare un centro vivo e vitale. Favorire, con il contributo delle stesse aziende di network, la realizzazione di strutture legate allo svago e alla ricreazione, naturale polo di attrazione per i giovani ma anche opportunità di sviluppo e di occupazione per molti di questi. La definizione della missione richiede anche la creazione di scuole di formazione per giovani talenti che vogliono prepararsi per entrare a far parte, a pieno titolo, del mondo della comunicazione e dello spettacolo ma anche scuole per la formazione di tecnici e specialisti di settore. L’Amministrazione comunale creerà le condizioni affinchè questo progetto possa realizzarsi offrendo all’operatore privato gli strumenti attuativi e stimolandone l’intervento con adeguati incentivi.   

Territorio e sviluppo sostenibile

 La città di Cologno si è sviluppata, nel corso degli anni, in modo caotico. Il tessuto urbano è lacerato dall’alternanza di prati incolti, abitazioni ed edifici industriali e ferito dalla presenza della tangenziale e della Metropolitana. La carenza di strutture sociali e di servizi pubblici, la mancanza di un progetto che delineasse un profilo della città e che ne valorizzasse le potenzialità e la missione, non pongono certo la città di Cologno ai primi posti per qualità della vita. La classe politica, che in passato aveva favorito uno sviluppo residenziale intensivo, nega oggi qualsiasi intervento urbanistico che produca un risanamento delle ferite prodotte negli anni del boom edilizio. Dal mito del mattone si è passati al mito del prato incolto, rendendo così impossibile qualsiasi prospettiva di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Chi difende, per un pregiudizio ideologico, l’attuale assetto urbanistico, di fatto impedisce alla città di migliorare la qualità della vita. Cologno ha bisogno di un progetto globale in grado di ricucire il tessuto urbano laddove è interrotto, omogeneizzare le destinazioni d’uso, riqualificare il territorio e conquistare un proprio ruolo  nel contesto più ampio della città metropolitana. La risorsa dei CIS (comparti di intervento strategici), se non converge sulla missione della città, produce l’effetto di trasformare il territorio da scacchiera a macchia di leopardo senza risolvere il problema della discontinuità territoriale che crea disagio sociale ed isolamento. L’assetto urbanistico, pur migliorando, non garantirebbe l’aggregazione della città e la sua identità.La presenza del Parco della Media Valle del Lambro e L’istituzione del Parco delle Cave devono diventare un polo di attrazione ma, soprattutto, un momento di riconciliazione tra l’uomo e la natura, i luoghi dove la presenza dell’uomo si fa più discreta per lasciar posto alla natura e agli altri suoi ospiti. L’istituzione dei Parchi fornisce agli amministratori pubblici gli strumenti di tutela del territorio dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione selvaggia.Con l’approvazione del PRG del 1998, l’Amministrazione Comunale ha rivisto il regolamento edilizio e le N.T.A. (norme tecniche di attuazione) rendendole più chiare ed inserendo alcune modifiche per far si che il Piano Regolatore non rimanesse un progetto sulla carta, ma trovasse una concreta attuazione. Il Documento d’inquadramento è uno strumento che agisce da correttivo sul territorio, consentendo, attraverso i Piani Integrati di Intervento, uno sviluppo adeguato alle esigenze del pubblico e del privato.L’ attuazione dei Piani Integrati di Intervento consentirà il potenziamento delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione e, attraverso l’ acquisizione  degli “standard qualitativi”, l’Amministrazione Comunale vedrà realizzate dall’operatore privato, in applicazione del Piano dei servizi, che dovrà essere approvato in via prioritaria, le strutture destinate all’uso pubblico, la sistemazione della  viabilità, gli alloggi e le strutture destinate ai soggetti più deboli della popolazione (famiglie monoreddito bisognose, single, anziani, centri di riabilitazione a seguito di malattie invalidanti o per disabili, centri diurni per persone con problemi mentali, ecc.). Attraverso l’acqusizione dello “standard qualitativo ambientale”, l’Amministrazione comunale,  indipendentemente dalla proprietà, pubblica o privata che sia, riqualificherà il sistema del verde per l’uso pubblico e la valenza paesistica, ma anche per l’importante ruolo rigeneratore della fisiologia dell’ambiente urbano che tale riqualificazione comporta. Troveranno applicazione le disposizioni del PRG relative alle norme ambientali: piantumazioni, superfici permeabili, risparmio energetico previsto nel Piano Energetico comunale già approvato, realizzazione di una rete ciclopedonale che deve avvenire in un quadro di coerenza territoriale e di partecipazione dei residenti. Si ricorrerà ad un concorso di idee per la sistemazione dell’Alzaia del Naviglio Martesana.Altro strumento indispensabile è l’aggiornamento  e la rivalutazione del Piano dell’arredo urbano per riprogettare la nostra città e renderla esteticamente e visivamente più piacevole e accogliente migliorando l’aspetto delle piazze della città (piazza Aldo Moro, Piazza Castello e le altre piazze),  ma anche delle periferie e delle aree degradate.Il PRG dovrà essere uno strumento dinamico, adeguato al mutare delle situazioni. Verrà quindi istituito un osservatorio territoriale con il compito di monitorare l’edilizia locale che proponga, qualora si renda necessario, l’ aggiornamento degli strumenti urbanistici per favorire l’evoluzione socio-economica della popolazione, impedendo, come è accaduto recentemente, ad alcune importanti imprese locali, di trasferirsi da Cologno perché il PRG non ne consentiva  l’espansione. 

Il ruolo dell’ Ente locale nell’ era della comunicazione

 Il Comune di Cologno ha da tempo avviato un processo di sburocratizzazione e semplificazione delle attività amministrative. Il forte impegno nel processo di automazione delle attività comunali ha prodotto risultati come la realizzazione degli sportelli polifunzionali, la carta di identità elettronica, la firma digitale, l’automazione e la messa in rete di quasi tutte le attività comunali. Il processo di e-governement risulta quindi in stato di avanzata applicazione e il suo potenziamento è legato all’acquisizione di nuovo software ed hardware. Questo programma si propone di realizzare un differente modo di intendere il ruolo dell’ente locale che rimane ancora  esterno ai processi relazionali che avvengono all’interno della città fatta eccezione per l’informazione del periodico comunale e del sito web. Una evoluzione dell’ e-governement passa attraverso lo sviluppo di soluzioni ERP (Enterprice Resource Planning) che permettono il controllo delle funzioni dei vari uffici comunali per accelerare il processo decisionale e strategico. Le soluzioni CRM (Customer Relationship Management) consentono di monitorare i bisogni dei cittadini, le richieste di assistenza e la gestione della comunicazione. Tali attività si potranno realizzare attraverso il cablaggio della città. Con il cablaggio il Comune diventa il centro nevralgico della comunicazione, un polo di elaborazione, formazione e smistamento delle informazioni che vengono messe a disposizione di scuole, imprese e singoli cittadini. L’insieme di interventi infrastrutturali e applicativi consentono di pensare una nuova dimensione di città che, sostituendo i movimenti delle persone e delle merci con flussi di informazioni, porterà un contributo decisivo per elevare la qualità della vita e la produttività complessiva. Far circolare informazioni più che cose e persone abbassa la congestione da traffico, alleggerisce l’ambiente di strutture ingombranti per la produzione di beni e servizi. Attraverso la cooperazione di tutte le componenti della società civile, con iniziative capaci di fornire un’offerta globale di comunicazione tra il cittadino e le realtà pubbliche e private presenti sul territorio si creeranno nuovi spazi di relazione sociale e maggiore partecipazione alla vita pubblica. Attraverso questo strumento di potranno realizzare i seguenti obiettivi e servizi:-         La riorganizzazione dell’apparato municipale, prioritaria e non più derogabile, che ridefinisca l’insieme delle procedure e l’impiego delle risorse umane e strumentali del Comune, introducendo nuovi metodi di produzione degli atti amministrativi orientati all’esigenza di approdare ad un modello burocratico conviviale, che rilanci le professionalità presenti coniugando i criteri di efficacia/efficienza con le esigenze di maggiore attenzione verso i cittadini.-         Potenziare la sicurezza dei cittadini attraverso un adeguato controllo dei punti sensibili della città.-         Realizzare l’assistenza diretta agli anziani non autosufficienti con i quali i servizi sociali possano comunicare in tempo reale.-         Mettere in rete tutte le scuole della città, la biblioteca civica e realizzare un portale di servizi da offrire ai cittadini di Cologno.-         Mettere in rete tutte le opportunità di studio e di lavoro offerto  dalle aziende locali e informare i cittadini sui finanziamenti che si possono ottenere dalla Regione e dagli altri enti.-         Mettere in rete gli eventi comunali, le iniziative politiche e gli atti amministrativi.-         Trasformare l’ufficio anagrafe in un potente centro statistico, dispensatore di dati che consentono agli altri organismi comunali di pianificare gli interventi e di misurarne l’efficacia e la redditività.-         Disporre degli strumenti di analisi e controllo degli eventi atmosferici, per monitorare lo stato di salute dell’ambiente e per prevenire le calamità naturali.  

I grandi progetti

 Sono sette i grandi progetti intorno ai quali è necessario investire le migliori risorse degli enti preposti, ma anche dei privati, attraverso l’istituto del (Project financing) che finora non ha dato grandi risultati soprattutto per la mancanza di regole certe che consentissero la definizione puntuale  dei termini contrattuali senza i quali l’intervento dei privati rimane solo un fatto teorico. ·        Copertura della tangenziale est. E’ un progetto molto costoso e di difficile realizzazione. L’alternativa dei pannelli insonorizzanti ed il declassamento del percorso sono più facilmente realizzabili ma non risolvono il problema in modo radicale. Si può studiare una soluzione in Project financing se le aree ottenute con la copertura possono rendersi disponibili ad una attività edificatoria. E’ un problema serio e complesso e va affrontato senza demagogie e senza pregiudizi ideologici.·        Metropolitana Milanese. Il Politecnico di Milano ha realizzato uno studio di fattibilità per ridurre il rumore e per mitigare l’impatto paesaggistico della struttura. Sono state ipotizzate le seguenti soluzioni : Costruzione di una barriera acustica, costruzione di banchine fonoassorbenti e incapsulamento del percorso ferroviario. Quest’ultimo, molto più oneroso potrebbe trovare applicazione solo nel caso in cui gli spazi sottostanti fossero utilizzabili per attività commerciali o autorimesse.·        Sistema di protezione di San Maurizio dalle inondazioni. La prospettiva dei cittadini di San Maurizio non può essere quella di attendere con il sacchetto in mano la prossima esondazione del fiume Lambro. E’ vero che gli interventi sugli argini sono di competenza dell’autorità di bacino, ma è anche vero che sono trascorse decine di anni e nessuno si è mai preso cura di mettere sotto pressione le autorità competenti, i comuni di Brugherio e Monza, per evitare di tenere San Maurizio sotto il ricatto del Lambro.·        Riqualificazione delle zone periferiche. L’intervento riguarda le aree che sono  densamente abitate e normalmente abbandonate che devono essere trasformate in aree urbane dignitose e decorose. (Il progetto relativo al quartiere Stella esiste già e deve essere realizzato prioritariamente). La riqualificazione di un territorio lo rende più gradevole dal punto di vista estetico ma ne migliora anche la vivibilità. Una città bella è anche più sicura.·        Polo culturale. Un progetto ambizioso che prevede l’ampliamento della biblioteca, sale per esposizioni, sala congressi, spazi di aggregazione culturale per i giovani, potenziamento delle attività culturali della terza età.·        Stazione metropolitana Cologno centro (CIS 19). Questo progetto prevede la sistemazione complessiva di tutta l’area circostante la fermata MM2. Una stazione con nuovi edifici per uffici e nuovi spazi commerciali, per il ristoro e il tempo libero, per la cultura e per lo sport. Questo progetto, insieme al polo culturale consentirà la sistemazione definitiva di tutto il centro di Cologno creando un collegamento di prestigio da via dell’Acqua a via della Resistenza, con ampliamento dell’isola pedonale, creazione di nuove piazze e sistemazione degli spazi a verde.·        Cablaggio della città. Per rendere l’idea, cablare la città è un po’ come avere, tutti i cittadini, lo stesso impianto citofonico con un unico portinaio che è il comune. L’utilizzo di questa risorsa straordinaria è notevole: dalle telecamere installate nei punti sensibili della città, per aumentare la sicurezza, all’assistenza domiciliare agli anziani con monitoraggio continuo dei bisogni e con la possibilità di intrattenerli attraverso attività di video conferenze. Un tale progetto oltre a rendere palpabile il senso di comunità cittadina, permette anche di realizzare dei percorsi di crescita culturale e di educazione permanente. Sarà possibile ricevere tutti i canali tv senza bisogno di antenna o parabola. Abbandonare antenne e parabole non è un'imposizione ma la logica conseguenza di un sistema evoluto che porta un immediato vantaggio estetico ed ambientale ad una città che vuole realmente fare qualcosa di concreto per ridurre le fonti di inquinamento elettromagnetico. Si potrà realizzare anche un canale civico, una tv senza palinsesto, un contenitore a completa disposizione dell'utente che potrà scegliere, quando vuole, di vedere un film senza dover noleggiare una cassetta, di seguire una lezione universitaria, di farsi visitare dal proprio medico o compiere operazioni bancarie evitando le file allo sportello. Il televisore è un elettrodomestico, facile da usare e familiare nell'aspetto, che consentirà ai cittadini di chiedere con il sistema "video on demand" quello che preferiscono. Il cablaggio consentirà di collegare gli ambulatori dei medici per realizzare un sistema di telesoccorso e la telemedicina per fare le visite attraverso il video, con domande del medico curante e risposte del paziente attraverso l'apparecchio televisivo e la tastiera. Al sistema saranno collegate anche le farmacie comunali che potranno così ricevere in tempo reale e direttamente dal medico la comunicazione dei medicinali prescritti al paziente. Per la realizzazione di questi progetti sarà istituito un apposito assessorato.  

Interventi per migliorare la qualità della vita

 Gli indicatori che misurano la qualità della vita rappresentano un valido termine di paragone per chi si propone di amministrare la città per migliorarla. Se è vero che l’amministrazione comunale può incidere poco su alcuni dati che riguardano le condizioni economiche delle famiglie come ad esempio il reddito personale, il risparmio o la capacità di spesa, è ancor più vero che è possibile incidere positivamente sulla qualità della vita dei cittadini offrendo loro maggiori spazi destinati a verde pubblico, attrezzature sportive quali piscine e palestre o ancora cinema, teatri, biblioteche, strutture sanitarie e di pronto intervento o, infine, le scuole di ogni ordine e grado. E’ noto a tutti che la città di Cologno è carente rispetto a tali strutture. L’impegno della coalizione è di provvedere ad un forte incremento di questi servizi al fine di contribuire a far salire Cologno di qualche punto nella graduatoria delle città in cui si vive meglio. Realizziamo quindi un programma assumendo come punti di riferimento tali indicatori, prima in senso generale e poi per tipologie di cittadini.  

Servizi e ambiente

 Le condizioni delle infrastrutture della città risentono ancora di un’ impostazione occasionale e contingente degli interventi manutentivi. La definizione di un bilancio che disponga delle quote di accantonamento annuale per la manutenzione delle strutture condurrebbe al risultato di non vedere le strade sconnesse e le scuole che cadono a pezzi. Le dotazioni di bilancio attuali consentono comunque gli interventi di manutenzione straordinaria relativi agli edifici scolastici, alla loro messa a norma, al verde pubblico, alle strade e agli impianti di illuminazione. Occorre portare avanti il progetto che prevede la realizzazione dei cunicoli tecnologici per il cablaggio della città e per razionalizzare il sistema manutentivo delle reti di comunicazione. Il problema della viabilità a Cologno passa attraverso l’ utilizzo delle risorse previste dal Piano nazionale sulla sicurezza stradale e una rivisitazione del PUT (piano urbano del traffico), di recente approvazione, realizzato senza coinvolgere i cittadini interessati che si sono viste calate dall’alto scelte non condivise e di dubbia utilità. Lo stesso criterio vogliamo seguire con gli interventi previsti per lo snodo della Gobba e per la direttrice Mirazzano-Cologno. Gli spazi a verde impegnano l’amministrazione, da un lato alla manutenzione e agli interventi conservativi, che vanno affidati in appalto e, dove possibile, anche in adozione ai privati, ma  anche alla sorveglianza e al controllo del territorio che vede spesso i parchi ridotti a luogo di bivacco. Per migliorare la qualità dell’ambiente occorre procedere in più direzioni. La riduzione delle emissioni dei mezzi di locomozione riducendo i tempi di percorrenza, migliorando la viabilità, potenziando i trasporti pubblici e adottando la tariffa urbana del biglietto della metropolitana milanese. Per ridurre il trasporto privato a favore di quello collettivo occorre rendere disponibili le informazioni relative alla domanda di trasporto dei cittadini al fine di far aderire il più possibile l’offerta del servizio pubblico al reale bisogno dei cittadini. Potenziare e favorire l’uso delle fonti alternative di energia per ridurre le emissioni degli impianti di riscaldamento tradizionali. Monitorare e controllare la produzione di inquinanti da parte delle industrie presenti sul territorio. Realizzare un piano di eliminazione delle coperture in amianto presenti negli edifici pubblici e privati della città.Programmare la fase progettuale di bonifica dell’inquinamento acustico delle aree sia di proprietà pubblica che privata individuate dal piano di azzonamento acustico. Dopo gli studi effettuati sull’inquinamento elettromagnetico e la mappatura definitiva di tutta la città, bisogna passare alla fase attuativa di bonifica su tutto il territorio comunale, in collaborazione con gli enti proprietari, con la Regione Lombardia e il Ministero dell’ambiente. Dopo aver risolto il problema dello smaltimento dei rifiuti, con l’apertura del forno d’incenerimento di Sesto San Giovanni, l’apertura dell’impianto di compostaggio e la raccolta differenziata, bisogna migliorare la qualità del servizio di raccolta e pulizia strade, parchi, ecc.L’Amministrazione Comunale ha il dovere di individuare e valorizzare il patrimonio naturale, storico, architettonico e culturale della città. Effettuato il recupero ambientale del territorio del Lambro (collinette Falck) bisogna promuovere con i comuni di Sesto San Giovanni e Brugherio il completamento e la gestione del parco della media valle del Lambro. Bisogna rilanciare inoltre il parco delle cave coinvolgendo attivamente tutti gli enti interessati.L’ambiente è stato inserito come punto programmatico e considerato come un individuo del quale si voglia conoscere lo stato di salute per sottolineare l’importanza che esso riveste per la nostra coalizione. Non si tratta solo di proseguire il percorso tracciato dalla normativa regionale in materia e dell’attuazione dei piani di tutela già in essere come il piano di azzonamento acustico o il regolamento relativo al piano per l’installazione degli impianti di telecomunicazione. La coalizione vuole creare un organismo permanente, dotato degli strumenti idonei al monitoraggio dell’ambiente e composto dalle associazioni e dagli enti che a qualsiasi titolo se ne occupano  e che svolgano un ruolo di consulenza e controllo del territorio affinché si riesca ad avere una percezione immediata dello stato di salute dell’ambiente e si riescano ad attuare gli interventi che portino ad un graduale ma costante miglioramento della qualità della vita. Si adotteranno quindi dei piani per la sostituzione progressiva delle coperture in amianto. La tutela dell’ambiente significa anche pretendere il rispetto delle norme edilizie e combattere senza risparmio di energie tutti gli abusi edilizi.Saranno adeguati gli strumenti urbanistici comunali alle nuove normative ambientali. (PAI-Piano di assetto idrogeologico e PTCP-Piano territoriale di coordinamento provinciale).Per ridurre gli incidenti stradali bisogna promuovere un’azione educativa e formativa a partire dalle scuole dell’obbligo dove il problema della sicurezza stradale deve essere posto come un obiettivo primario da conseguire. Il miglioramento della segnaletica e la corretta manutenzione delle strade contribuiscono al raggiungimento dello scopo proposto. Anche la prevenzione rappresenta un elemento che concorre alla riduzione degli incidenti stradali. Tale risultato si ottiene potenziando il corpo di polizia urbana e aumentando la loro presenza sulle strade.     

Tenore di vita

 La città di Cologno è composta da una popolazione di 48.270 abitanti (censimento 2001)  che vive della presenza di numerose piccole e medie aziende tra cui 1153 imprese artigiane, 447 attività commerciali fisse e 435 ambulanti, 129 pubblici esercizi. Il reddito pro-capite aumentato da una riduzione fiscale a livello nazionale, non deve essere ridotto dalla fiscalità locale attraverso un indiscriminato incremento delle aliquote ICI e delle addizionali IRPEF. E’ necessario adottare una politica di riduzione degli sprechi e delle inefficienze ma che non comporti una riduzione dei servizi. Per difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni, ridotto sempre più dall’aumento dei prezzi, è necessario attuare una serie di misure volte ad  incentivare e migliorare il sistema commerciale utilizzando gli strumenti che la Regione mette a disposizione dei comuni: es: DRG. N. VII/15056 per la riqualificazione della rete dei servizi commerciali. I negozi di prossimità, infatti, sono una risorsa per i cittadini, soprattutto per gli anziani. Nella nostra città gli anziani sono più numerosi rispetto alla media nazionale (23% contro il 18% della media nazionale) e quindi l’ente locale deve privilegiare una politica a favore degli anziani. La popolazione di Cologno non solo è invecchiata ma si è ridotta anche nel numero. Questo è dovuto ad un fatto positivo: è diminuita la densità abitativa, essendo diminuite le famiglie numerose, ma la mancanza di disponibilità di abitazioni  ha spinto le nuove coppie a cercare casa nella seconda cintura milanese. I prezzi delle abitazioni sono lievitati anche perché non è stata adottata una politica per la casa e non si è attuato un Piano per l’edilizia pubblica.  L’approvazione dei progetti di via Guzzina –2CL8- va nella direzione indicata, perché consentirà di realizzare un complesso residenziale in grado di soddisfare la domanda di abitazione delle giovani coppie, delle famiglie monoreddito e a canone sociale.Fatte salve le situazioni di bisogno, che vanno adeguatamente tutelate, la vendita delle unità immobiliari di proprietà del Comune deve continuare consentendo agli inquilini che vi abitano di acquistare le unità tenuto conto che oggi, grazie ai tassi di interessi bassi, la rata di mutuo coincide con il canone di affitto.       

Affari e lavoro

 I Comuni di Bresso, Cinisello, Balsamo, Cologno  Monzese e Sesto San Giovanni hanno avviato le procedure per l’attivazione dello sportello unico per le Imprese, un servizio che agevola i rapporti tra le Imprese e la pubblica amministrazione. Attraverso una rete telematica, le circa 16000 aziende insediate nel Nord Milano sono in grado di disporre di informazioni dettagliate sulle procedure necessarie per riconvertire, ricostruire e avviare un’attività produttiva. Non solo, attraverso lo sportello si possono avere informazioni sui tempi delle procedure e semplificazione della modulistica. Il vantaggio che le imprese possono cogliere è la disponibilità di informazioni che il cablaggio della città mette loro a disposizione e che diventa lo stimolo a rimanere ed operare a Cologno. L’approvazione del Regolamento per il commercio su area pubblica, la definizione di un piano per le esposizioni delle opere dell’Artigianato locale sul territorio,  completeranno il pacchetto di interventi a favore dello sviluppo delle attività produttive nella nostra città.La riforma scolastica consentirà agli studenti di alternare lo studio al lavoro e quindi spetta all’amministrazione comunale il compito di creare le condizioni affinché questo importante connubio scuola-lavoro possa funzionare. 

Sicurezza urbana

 Se l’insediamento della nuova stazione dei Carabinieri è il presupposto per una maggiore presenza delle forze dell’ordine, per la quale il Comune di Cologno ha già disposto l’area su cui dovrà sorgere, il problema della sicurezza e della riduzione dei reati passa attraverso un progetto di bonifica del territorio dalle attività criminose che presuppone una profonda conoscenza dei propri cittadini, delle loro attività, della propensione al crimine, delle aree di illegalità, della criminalità legata al bisogno e della criminalità come fatto culturale. Il percorso verso la sicurezza deve essere condotto dall’Osservatorio cittadino per la sicurezza e la solidarietà cui fanno parte il Sindaco, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. Il potenziamento degli strumenti di prevenzione avverrà grazie al cablaggio della città che consentirà la centralizzazione degli impianti di sicurezza che possono essere controllati da un’unica centrale operativa. Con lo stesso strumento è possibile il controllo in tempo reale dei siti sensibili e dei soggetti più deboli che possono essere oggetto di fatti criminosi. L’educazione ai valori della famiglia, della solidarietà umana, del rispetto dei minori e delle persone più deboli rappresenta un contributo ad aumentare la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita, anche perché è dal disordine sociale e dal non rispetto delle regole che nasce la microcriminalità che poi diventa criminalità.Per combattere le forme di microcriminalità e vandalismo e per tutelare i soggetti più deboli è necessario definire uno specifico piano della sicurezza urbana che impegni l’Amministrazione Comunale, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato in un’opera di prevenzione e partecipazione prima che di repressione. La sicurezza urbana inizia dal rilancio della polizia urbana attraverso il potenziamento dell’organico (almeno 48 – 50 agenti), una specifica formazione  e aggiornamento professionale. Un contributo importante sarà dato anche dalla illuminazione pubblica di strade e parchi prevista nel piano regolatore dell’illuminazione comunale già approvato e che dovrà essere realizzato in tempi brevi.  

Situazione demografica.

 I dati riferiti al 2001 danno un saldo naturale delle nascite positivo (91) unità in più e un saldo migratorio negativo –378 unità in meno. Il calo della popolazione dipende dalla mancanza di un piano per la casa che porti le nuove coppie a trovare una soluzione abitativa nella nostra città. Occorre adottare un piano per la casa che si ponga l’obiettivo di stabilizzare la popolazione e che risolva le problematiche abitative.La casa, il lavoro, la sicurezza, ma anche la serenità familiare, la fiducia nel futuro e la capacità di dare un senso alla propria vita sono le sfide che la politica deve saper raccogliere superando i confini di un agire legato alle logiche degli schieramenti.  

Tempo libero

 La città di Cologno è carente di strutture legate al tempo libero. La vicinanza di Milano rende difficile l’insediamento sul territorio di attività quali cinema, teatro e attività per il tempo libero. Se facciamo il confronto con i comuni vicini di Cernusco, Pioltello e Vimodrone, la nostra città, pur essendo molto più popolosa, risulta essere tra le meno dotate. Il cineteatro di via Volta, pur avendo realizzato qualche picco di eccellenza, rimane una struttura poco utilizzata e insufficiente per una città come Cologno. Le associazioni culturali presenti sul territorio sono in numero esiguo, se rapportate ai comuni vicini, e le attività  sono poco incentivate dalla pubblica amministrazione. Anche le associazioni sportive: calcio, ciclismo, rugby ecc. sono sostenute con enormi sacrifici dal volontariato. L’amministrazione deve dialogare con queste strutture per farle crescere, aiutandole ad utilizzare le risorse messe a disposizione dalla legge regionale sullo sport  e stipulando con le stesse delle convenzioni che portino alla gestione diretta delle attività sportive e culturali. Occorre riformulare un piano per l’utilizzo delle strutture pubbliche per consentire uno sviluppo delle attività culturali e sportive nella nostra città.Come è stato richiesto dagli stessi utenti, la piscina comunale necessita di un potenziamento dei servizi, che risultano essere inadeguati al fabbisogno. All’interno del progetto di riqualificazione dell’area di viale Europa saranno previsti nuovi insediamenti che porteranno la città di Cologno a potenziare in modo significativo la dotazione delle strutture legate al tempo libero.   

La qualità della vita dei giovani

 I centri di aggregazione giovanili sono spesso l’unica opportunità che i giovani hanno di incontrarsi. L’ attuale centro di via Pascoli orientato ad un’utenza giovanile a rischio e situato in un quartiere periferico, non può rappresentare la sola risposta dell’amministrazione ad un problema che investe in prima persona i giovani ma che si riflette anche su tutto il tessuto sociale. Non possiamo abbandonare i giovani in mezzo alle strade o peggio ancora nei parchi comunali. Non si tratta nemmeno di un problema di repressione quanto una risposta che l’amministrazione deve dare ai giovani e ai cittadini che spesso subiscono la presenza di gruppi che vivono un certo disagio. I giovani hanno bisogno di luoghi dove incontrarsi, luoghi dove praticare sport, luoghi dove studiare e dove svagarsi. La città offre molto poco. I giovani devono disporre di strutture per praticare attività culturali, per suonare per recitare per  danzare e per giocare. Il comune di Cologno dispone di spazi che potrebbero essere utilizzati per queste attività.I giovani si aiutano anche aiutando quelle associazioni che si occupano di loro. Attraverso di esse molti giovani si avvicinano allo sport e vengono educati, attraverso la pratica sportiva, al sacrificio, al rispetto delle regole e degli altri.Il servizio DETA che si occupa della prevenzione del disagio giovanile e gestisce gli sportelli psicologici della scuola deve essere potenziato e ripensato per un più ampio coinvolgimento sulle problematiche giovanili.La nostra coalizione vuole affidare ai giovani il compito di far rivivere il centro della città che attualmente si spegne con la chiusura dei negozi.

La qualità della vita delle famiglie

 La famiglia, quale nucleo elementare della società, merita l’interesse e la tutela da parte di tutti. Gli aumenti dei prezzi, le incertezze del lavoro, la mancanza di servizi sociali che possono aiutare ad accudire ed educare i figli, mettono sempre più a dura prova le famiglie che tendono a disgregarsi. Le famiglie numerose diminuiscono sempre più di numero per le difficoltà che queste incontrano soprattutto nella cura dei figli.L’impegno della Coalizione di Centro a sostegno delle famiglie si concretizza programmando la realizzazione di un nuovo asilo nido e il potenziamento delle scuole materne, riconfermando le convenzioni con le scuole materne non statali, offrendo alla Parrocchia San Marco i locali per realizzare la nuova scuola materna. L’istituzione di uno Sportello Famiglia consentirà ai cittadini di chiedere consulenza legale in materia di diritto di famiglia.Per le famiglie in cui lavorano entrambi i genitori, ci proponiamo di gestire in convenzione con le associazioni di volontariato, un servizio custodia dei bambini che vengono prelevati dalle scuole e riconsegnati ai genitori al ritorno dal lavoro.Tali convenzioni possono essere attuate anche con gli oratori in applicazione della legge regionale esistente.Il contrasto alla povertà verrà attuato anche utilizzando le risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia e dal Governo.Verranno mantenuti e potenziati:·        le attività di sostegno domiciliare ai minori. ·        gli interventi di semiresidenzialità per i minori che necessitano di un distacco parziale dalla famiglia continueranno ad essere effettuati da Agenzie specializzate.·        Il centro diurno di prima accoglienza. ·        Il servizio di Mediazione Familiare rivolto alle coppie che intendono separarsi affinché i minori subiscano meno traumi possibili a causa della separazione. ·        L’assistenza all’affido familiare in collaborazione con i comuni di Cinisello Balsamo e Sesto san Giovanni.·        Il cerchio rosa, il servizio rivolto alle donne che subiscono maltrattamenti o che hanno problemi di integrazione sociale.      

La qualità della vita dei lavoratori

 Il lavoro è un diritto costituzionale di ogni cittadino. Attraverso il lavoro lo Stato garantisce la libertà e la dignità di ciascuno. L’amministrazione comunale deve attivarsi per favorire la piena occupazione realizzando una rete di informazione e consulenza per aziende e lavoratori. La tutela del lavoro per le categorie protette e per quei cittadini che hanno perso il lavoro in età avanzata e che non riescono più ad inserirsi nel circuito lavorativo, deve attuarsi attraverso l’impiego di risorse anche economiche volte ad incentivare l’assunzione di questi cittadini da parte delle aziende. Il progetto di Inserimenti lavorativi, gia attuato dall’amministrazione comunale nel 2003, in collaborazione con i comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, deve quindi continuare attingendo i fondi dal bilancio comunale. Queste attività andranno realizzate di concerto con le associazioni sindacali dei lavoratori e con le agenzie presenti nel territorio che si occupano a qualsiasi titolo di problemi del lavoro. Anche la riqualificazione professionale rappresenta una modalità per favorire l’iserimento dei cittadini di Cologno nel mondo del lavoro. Realizzare corsi di informatica e di lingue utilizzando i centri territoriali permanenti è un modo per aiutare i lavoratori senza incidere sui bilanci comunali. Inoltre l’attivazione di corsi legati al mondo dello spettacolo consentirà ai giovani della nostra città di cogliere le opportunità lavorative offerte da un settore molto presente nel nostro territorio. La qualità della vita dei lavoratori migliora anche attraverso il potenziamento dei  trasporti pubblici e la presenza di asili nido e scuole. Il problema della sicurezza e della prevenzione degli infortuni sul lavoro deve essere monitorata e tenuta sotto controllo.  

La qualità della vita degli anziani

 “la vecchiaia non è tempo per chiudersi in se stessi” Con il termine anziani vengono indicati quei cittadini che hanno più di 75 anni. La fascia intermedia di cittadini che hanno, da 60 a 75 anni, non sono più considerati anziani. Pur essendo posti in quiescenza, costituiscono una risorsa e non un peso per la comunità. Bisognerà quindi finanziare ed incentivare tutte quelle associazioni di volontariato che sapranno valorizzare e trasformare in risorsa ciò che oggi, a torto, è considerato un peso. La Casa di Riposo per anziani deve diventare un luogo di incontro tra i residenti e il volontariato per mitigare il senso dell’abbandono che accompagna le persone che vi sono ospitate. Bisogna attuare tutti gli sforzi per ridurre la fiscalità che rende alte le rette delle case di riposo.  La casa di riposo deve anche poter alleggerire il peso delle famiglie che hanno degli anziani in casa, ospitandoli temporaneamente e consentire quindi di attendere ad altri bisogni che esse hanno. La Regione Lombardia mette a disposizione degli anziani delle risorse che spesso non vengono utilizzate dalle famiglie perché non ne sono a conoscenza. Spetta all’ente locale l’obbligo di rendere esplicite e comprensibili le disposizioni legislative. Gli anziani hanno bisogno di essere assistiti soprattutto in estate quando il caldo mette a rischio la loro stessa esistenza. E allora che fare? Si può organizzare un piano di intervento per l’estate per disporre gli aiuti necessari che possono andare dal condizionamento dei locali dove essi abitano all’approvvigionamento di medicinali ed al soddisfacimento di altri bisogni. Chi può intervenire se non gli stessi anziani che dispongono di energie che si possono utilizzare con profitto. Attraverso il volontariato, l’Amministrazione deve saper convogliare le energie dei numerosi anziani ancora abili verso quelle azioni di solidarietà che sono in grado di motivare l’esistenza. Le numerose associazioni per anziani, vanno incentivate ma vanno anche indirizzate verso un percorso di solidarietà. Si ritiene necessario, a tale proposito, istituire un osservatorio anziani cui far partecipare tutte le rappresentanze delle associazioni che si occupano del problema anziani. Anche la positiva esperienza dell’ Università per tutte le età va potenziata e sostenuta finanziariamente. Il rinnovo della convenzione con l’ACFA dovrà prevedere un congruo finanziamento affinché l’accesso alla cultura, a tutte le età, non rappresenti un costo insostenibile per i cittadini.Verrà comunque potenziata l’attività di assistenza domiciliare agli anziani, con la fornitura di pasti a domicilio, con l’impiego dei Voucher erogati dalla Regione Lombardia, il telesoccorso e i soggiorni climatici.Anche il problema del trasporto degli anziani e dei cittadini non autosufficienti verrà risolto con l’istituzione dell’auto amica. Un servizio a chiamata che consente di fornire ai cittadini più bisognosi l’uso di un’auto con autista volontario per far fronte ai problemi di mobilità degli anziani.L’impegno verso gli anziani, ai quali tutti dobbiamo molto e dai quali abbiamo molto da imparare, deve essere preciso e concreto. Bisogna dotare le 3 zone di strutture ideate per loro e gestite da loro, dove possano incontrarsi nel tempo libero (gioco delle carte, ballo, ecc.) ma anche organizzare convegni e dibattiti. Un esempio importante è la nascita di una nuova associazione nata da poco a Cologno Sud, formata da pensionati, anziani ed una società sportiva. E’ un esempio da incentivare e sostenere in quanto grazie alle esperienze diverse i giovani e gli anziani possono rendersi utili reciprocamente: gli anziani con la loro esperienza, pazienza e conoscenza daranno un notevole contributo alla crescita culturale dei giovani che a loro volta con la freschezza, vivacità e dinamismo, tipici della loro età, sapranno farli sentire ancora utili e integrati nella società.   

La qualità della vita degli ammalati

 La condizione di ammalato è riferita, in senso esteso, al soggetto bisognoso di cure mediche e ospedaliere. L’assistenza all’ammalato nel proprio domicilio è affidata ai parenti e si può migliorare attraverso l’incentivo ai familiari che si fanno carico di soccorreli.L’ASL 3, cui appartiene il comune di Cologno, è stata inserita dalla Regione Lombardia, dal 2001, a titolo sperimentale per l’assegnazione del “Buono socio-sanitario” a favore delle persone anziane non autosufficienti. A fronte di 21.744 richieste sono stati assegnati 7105 buoni. Dal 2002 sono entrati in vigore i Voucher socio-sanitari che impegnano l’ente locale in un’attività che deve essere coordinata con l’ASL e il medico di famiglia. Occorre un maggior impegno dell’amministrazione nel far conoscere ai cittadini le modalità per accedere al Buono Sociale, al Voucher sociale o al Voucher socio-sanitario e, per quanto compete all’ente locale, questa coalizione si impegna a sfruttare tutte le risorse disponibili in questa direzione.  La condizione di malato è legata anche alle prestazioni dei servizi ospedalieri e in particolare alla riduzione dei tempi delle liste di attesa per le analisi cliniche e la disponibilità di visite ambulatoriali. Il servizio sanitario nazionale regola le prestazioni ospedaliere non più in base ai giorni di degenza, ma in base al tariffario delle stesse. Questo fatto rende sempre più brevi le degenze ospedaliere ma fa aumentare la convalescenza domiciliare. L’amministrazione deve offrire ai propri cittadini, che non sono in grado di sostenere autonomamente il periodo di convalescenza, un sostegno logistico e materiale. Occorre inoltre migliorare ed ampliare i servizi ambulatoriali prestati dal Poliambulatorio di Via Boccaccio. La consulta della salute deve promuovere tutte le iniziative per arrivare ad una riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie. Occorre sostenere le attività dell’ unità di neuropsichiatria infantile e il nucleo operativo per le tossicodipendenze.La mancanza di una guardia medica a Cologno crea non pochi problemi per i cittadini che non riescono ad avere un servizio soddisfacente dal comune di Sesto San Giovanni. E’ necessario promuovere tutte le iniziative necessarie per avere anche a Cologno la guardia medica. La prevenzione è un’attività primaria nella medicina moderna e quindi bisogna attuare gli interventi affinchè anche i cittadini della nostra città, così come disposto dalla Regione Lombardia, vengano sottoposti agli screening sulla mammella sul colon e la prostata. Devono attuarsi anche il progetto prevenzione e cura delle piaghe da decubito, la consegna dei farmaci a domicilio e la gestione del centro diurno AIDS.  

La qualità della vita dei cittadini diversamente abili

 Sono circa 500 le famiglie interessate al percorso di integrazione e di valorizzazione delle persone diversamente abili che vivono nella nostra città. Bisogna attuare gli impegni assunti con il convegno organizzato dall’amministrazione comunale nel settembre scorso. In particolare si conferma il mantenimento del progetto di Arteterapia. Occorre anche reperire uno spazio autonomo e permanente da mettere a disposizione del Centro Psico-Sociale Colognese. L’impegno della coalizione di porre al centro della propria azione politica le aspettative delle persone diversamente abili trova fondamento nello spirito di solidarietà che anima tutti i componenti delle varie forze politiche della coalizione di centro. Su questo fronte siamo tutti impegnati ad abbattere le barriere architettoniche ed a potenziare le attrezzature dei servizi sociali quali l’acquisto di un nuovo automezzo attrezzato per il trasporto delle persone diversamente abili. Non solo, la messa in rete di queste famiglie consentirà all’amministrazione comunale di rispondere in tempi brevi alle richieste e ai bisogni  delle famiglie. Verranno potenziate le attività in essere e la collaborazione con gli enti privati e con le scuole per favorire lo sviluppo culturale di questa particolare categoria di cittadini che deve saper trovare una propria funzione attiva e produttiva nella nostra società.   Si cercherà di utilizzare i fondi messi a disposizione dalla Regione Lombardia e dalla Comunità europea per la formazione professionale ma verrà anche dato spazio al tempo libero offrendo loro la possibilità di condividere con gli altri anche i momenti di svago.  Verranno inoltre mantenute e potenziate le seguenti attività:Centro Socio Educativo per disabili gravi e medio gravi.Centro di formazione all’autonomia “L’Arcobaleno” rivolto al recupero delle attività residuali negli utenti non gravi.Il Consorzio per la formazione artigiana e professionale, in collaborazione con i comuni di Cinisello e Sesto San Giovanni che si occupa della formazione professionale dei disabili.Impegno a realizzare un centro socio educativo per l’età evolutiva, integrato con la scuola, per i bambini gravemente disabili, al fine di favorire un reale e proficuo inserimento con un progetto integrato tra la struttura scolare e CSE.Realizzare un centro diurno per persone con gravi problemi mentali.  

La qualità della vita degli immigrati

 In luogo del sostegno demagogico e improduttivo, per gli immigrati, vogliamo proporre un piano serio e concreto di interventi che hanno come scopo l’integrazione reale nella nostra società, che ostacoli la tendenza, molto diffusa nelle città interessate al fenomeno migratorio, a creare delle isole etniche all’interno delle quali gli immigrati costituiscono un modello di società, definita con il termine di “salad bowl”,  che diventa enclave di cittadini provenienti dagli stessi paesi di origine non integrata ed incapace di dialogare con le altre comunità. Bisogna evitare di costituire dei ghetti all’interno dei quali confinare gli immigrati ma attraverso un’attenta politica della casa favorire il reale inserimento di questi cittadini nella comunità. In particolare si intende proseguire l’attività di inserimento dei bambini immigrati nella scuola, aiutandoli a risolvere le difficoltà linguistiche e i problemi di allineamento con i corsi scolastici dei propri paesi di origine.  Occorre realizzare anche a Cologno un Centro territoriale permanente che consenta agli immigrati adulti di frequentare corsi di lingua italiana e straniera e corsi per il conseguimento di un titolo di studio. Potenziare la collaborazione con le associazioni di volontariato presenti sul territorio che si occupano di orientamento e informazione, l’avvio al lavoro dei cittadini extracomunitari l’accoglienza degli stessi e la ricerca di un alloggio. Inoltre verrà completato il progetto dei minialloggi in via Mozart  finalizzati al progetto di pronta accoglienza per cittadini stranieri e bisognosi.

 
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