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Consiglio comunale del 3 maggio 2010 |
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Signor Presidente, signor Sindaco, signori Consiglieri. Siamo qui per volontà dei cittadini che ci hanno conferito, con il voto, l’ incarico di amministrarli per i prossimi cinque anni. Ad essi va la nostra gratitudine ed io, in particolare, ringrazio quegli elettori che hanno espresso la preferenza per la mia persona. |
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La verità sul sindaco Velluto |
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Il mito del cittadino onesto, non corrotto dai partiti, che viene eletto sindaco per risolvere i problemi della città, è svanito nel giro di qualche mese sotto il peso delle responsabilità che comportano la gestione di un comune con più di 300 dipendenti e più di 60 milioni di euro di bilancio annuo. Il colpo di teatro di non aver ceduto ai ricatti della politica è stata una bella trovata per uscire di scena in modo brillante e può convincere chi non si occupa di politica, ma chi ha vissuto la vicenda da vicino sa che le vere ragioni delle dimissioni di Velluto sono state altre. Il testo unico degli enti locali dà al sindaco poteri quasi assoluti. |
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Il Crocefisso e la bandiera della pace |
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SCOMPARE DALLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI COLOGNO MONZESE LA BANDIERA DELLA PACE. La bandiera della pace è stata tolta dalla sala consiliare perché l’ articolo 6 del D.P.R. 7 aprile 2000 n. 121 prescrive che all’ interno degli edifici pubblici venga esposta la bandiera italiana e quella dell’ Unione europea. L’ art. 12 della stessa legge affida all’ autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni la competenza di legiferare in materia. Accertato che lo Statuto del Comune di Cologno monzese e il regolamento del Consiglio comunale dispongono, rispettivamente, solo sull’ uso del gonfalone e della bandiera tricolore, l’ esposizione di bandiere al di fuori di quelle previste dalla legge, non sono ammesse. Il crocefisso non sostituisce la bandiera della pace, ma la comprende, in un significato più profondo che va oltre la pace stessa, sconfinando nell’ amore per il proprio prossimo. |
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DISCORSO DI INSEDIAMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Signor Sindaco, colleghi Consiglieri, non riesco a nascondere il comprensibile sentimento di emozione, che provo ora che mi avete chiamato a ricoprire una così alta carica istituzionale quale quella di Presidente del Consiglio Comunale. |
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Per una scuola di qualità |
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Ho dedicato l’ intera mia esistenza alla formazione dei giovani di Cologno, ai quali ho cercato di trasmettere la passione per lo studio e la curiosità per il sapere. Per anni ho insegnato nelle scuole medie di via Boccaccio, via Emilia, via Toti-Battisti e via Volta. |
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Fini confonde lo Stato etico con l' etica del diritto |
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Per timore che l’ assemblea costituente del PDL passasse alla storia come la riedizione della balena bianca Gianfranco Fini, con il suo intervento, ha dato, con classe e misura, l’ immagine di un partito che si interroga laicamente sui temi etici, senza riserve mentali e senza pregiudizi. Bene ha fatto anche Berlusconi a mantenere un profilo basso, non rispondendo alle domande poste da Fini. Il capo del Governo, che ha studiato dai Salesiani, in qualche modo, però, ha risposto alla domanda di Fini dicendo che il nostro è uno Stato al servizio dei cittadini e questa è già la negazione dello Stato etico. |
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